Ieri, di ritorno a casa dopo 10 ore e mezzo in ufficio, la classica discussione con mio padre, cui raccontavo le vicissitudini in ufficio. La discussione si chiude con questa sua frase: "Hai voluto fare di testa tua! Te l'avevo detto io di fare il commercialista!". Quindici parole, escluse virgolette e punti esclamativi, che riassumono 30 anni abbondanti di vita, della mia vita.
Non ho mai festeggiato i compleanni, anche perchè non li ho mai percepiti come giorno particolare. Tranne uno: il trentesimo,festeggiato per caso (veramente) con un prosecco bevuto all'aperto con i due amici più cari, più una terza persona conosciuta quella sera e mai più cagata di striscio. Ho "subìto" questo traguardo di vita. Da quindicenne ho sempre guardato i trentenni con invidia: uomini maturi ma non troppo, padroni della loro vita, la macchina propria ed uno stipendio in tasca, magari con moglie e figli ma sempre pronti alla partita a calcetto o all'uscita del venerdì sera. Ed ora sono io un trentenne. Minchia....trent'anni...sono come i trentenni che invidiavo a quindicianni! ma proprio uguale? Parliamone.
Parliamoci chiaro: la mia generazione, quella del '76 e limitrofe, son nate sfigate. A diciottanni siam stati l'ultima classe prima della riforma degli esami di stato. Noi a farci il mazzo così, poi un fioccare di 8 e 9 in pagella tali che due erano le cose: o eravamo fessi, o ci hanno fatto fessi alla grande. Stessa cosa per il militare: erano 12 mesi....dopo la nostra classe scende a 10. Per non parlare dell'università! Lauree quinquiennali e libri che sembravan mattoni...al mio quarto anno...toh...la riforma...3+2...vieni e prenditi na laurea quando vuoi...e se lo vuoi...con calma....
Boh, sarà predestinazione! Tanto vale la preparazione, no? Azz... in un mondo perfetto! Non in questo. Passiamo oltre. Mi laureo, ma la laurea non serve più a na mazza. La crisi economica fa bloccare i concorsi pubblici, mentre il boom dei titoli tecnologici sovverte l'economia...le vecchie lauree non preparano al mondo del lavoro. Serve un master. A 26 anni il sottoscritto si arma di santa pazienza, bacia la propria terra e si spara 18 ore di treno tra un'anziana ed un marocco per raggiungere Parma....addio Calabria sporca...da oggi anch'io sono un emigrante...forse per sempre...mioddio!
Faccio un anno di master e 4 mesi di stage...e poi...fatidicamente...il mio primo contratto. (Caspita! neanche un giorno da disoccupato!)
Sfortuna ha voluto che un idiota decidesse di render martire il prof. Marco Biagi...e qui cominciano i guai....(will be continued...)
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1 commento:
Ciao, siamo un gruppo di genitori che lottano per evitare il trasferimento della scuola elementare frequentata dai propri figli in un’altra sede,già dichiarata dalla ASL e dai VVFF di Terni non idonea per bambini delle elementari.Vi chiediamo di leggere la nostra storia sul blog (comitatogenitorialdomoro.blogspot.com) poi di inviarci una e-mail con questo testo “Trasferimento della Aldo Moro? Non in mio nome” tutte le e-mail ricevute verranno girate all’indirizzo del sindaco di Terni.
Grazie.
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